Vieni a scoprire questo viaggio entusiasmante: la filosofia, il programma, i costi e tutto quello che ti serve sapere per partire con noi per un’avventura emozionante! Ti aspetta una presentazione con video, fotografie e testimonianze.

  • DOMENICA 6 OTTOBRE alle 16.00 in via Cacciatori delle Alpi 16 a Castronno (va)
  • MERCOLEDÌ 9 OTTOBRE alle 21.00 in Bica-Biblioteca di Carnago, via Libertà 5 (va)
  • MARTEDÌ 15 OTTOBRE alle 21.00 “Language Nights” @Twiggy Cafè, via C. De Cristoforis 5, Varese (presentazione in lingua inglese)
  • MERCOLEDÌ 23 OTTOBRE alle 21.00 Cesvov Insubria Varese, via Don L. Brambilla 15, Varese.

ATTENZIONE: stiamo organizzando un campo solidale per giovani e adulti per marzo e agosto 2020/2021Se sei interessato compila il modulo sottostante.

COS’È IL CAMPO SOLIDALE
Ogni anno Good Samaritan organizza un viaggio in Uganda per le persone che hanno il desiderio di entrare in contatto con la realtà africana, e nello specifico con la comunità di Gulu, per vivere un’esperienza indimenticabile.
Il campo solidale ti permetterà di conoscere le attività sostenute dall’associazione e di condividere la vita quotidiana con i collaboratori il loco e i beneficiari dei nostri progetti. Il campo è promosso con la collaborazione della ONG Comboni Samaritans of Gulu e della Cooperativa Wawoto Kacel.

Guarda le fotografie del viaggio di agosto 2019!

Guarda i video e ascolta le testimonianze dirette di chi è partito per Gulu!

LA FILOSOFIA E GLI OBIETTIVI DEL VIAGGIO
Il viaggio solidale nasce dalla voglia di rendere partecipi i nostri sostenitori e amici della vita e dei progetti che portiamo avanti a Gulu dal 1999. Il nostro obiettivo è quello di spronare le persone a partire senza la pretesa di “rendersi utili” ma bensì con la consapevolezza che sarà un viaggio d’incontro con l’altro, inteso come individuo e come cultura diversa dalla nostra. Un nuovo modo di viaggiare che mette al centro non solo noi, ma anche i beneficiari dei progetti che diventano guide e fonte d’ispirazione per la nostra vita. Le attività sono pensate proprio per interagire con le persone del posto, conoscerne la cultura, le tradizioni e sperimentare uno stile di vita diverso dal nostro.

Non parliamo né di turismo fine a se stesso, né di volontariato (o volonturismo). Parliamo di un viaggio alternativo che ci metterà alla prova con tante sfide, collettive ed individuali, che ci farà crescere e che ci aprirà a una nuova visione dell’incontro con l’altro.

Gli obiettivi che ci poniamo sono ambiziosi:

  • Educare a un incontro scevro da ogni pregiudizio o giudizio
  • Fornire strumenti e modalità per approcciarsi all’altro 
  • Raccontare e sostenere le realtà di povertà e difficoltà, ma anche di grande slancio e intraprendenza
  • Riflettere sul nostro modo di affrontare la vita, sugli agi, le comodità, i valori
  • Intraprendere un cammino personale e di gruppo, con scambi e riflessioni
  • Partecipare attivamente alla vita e alla quotidianità del posto
  • Mettersi alla prova in diverse attività, uscendo dalla propria zona comfort per vivere esperienze fortemente formative

Raggiungeremo gli obiettivi attraverso:

  • La conoscenza: incontri, testimonianze, visite, confronti sulla storia dell’Uganda, delle persone coinvolte nei progetti, dei cooperanti. Senza conoscere qualcosa non posso giudicare: la conoscenza è il primo step per affrontare in modo più efficace l’esperienza che, altrimenti, sarebbe confusionaria e senza scopo.

  • Osservazione partecipante: calarsi nella quotidianità non significa adottare per sempre uno stile di vita, ma sperimentare. Le culture degli altri, benché diverse, non sono meno valide e meno significative della cultura europea. Ci presentiamo quindi come osservatori che, in punta di piedi, entrano nella cultura ugandese e cercano di cogliere gli aspetti che la caratterizzano. 

  • L’avventura: ciò che è altro è solitamente nuovo, da scoprire. Bisogna lasciarsi calare nella quotidianità con spirito di osservazione e partecipando alle proposte delle persone locali e dell’associazione. Ci vuole una dose di coraggio per avventurarsi nel cuore dell’Africa, ma, ancora di più, per intraprendere un viaggio dentro se stessi.

Un’esperienza unica, consolidata negli anni da Good Samaritan, in collaborazione con diverse realtà italiane e locali. Garantiamo quindi massima trasparenza, professionalità e sicurezza. 

CHE COSA FARAI
Durante i diciotto giorni di permanenza e attività saranno moltissime. Si vivrà una giornata con una famiglia del posto; si visiteranno alcune realtà del progetto Bambini Capo Famiglia; si avrà modo di visitare una scuola, fare uno scambio culturale con gli studenti e vedere come studiano i bambini; si andranno a trovare i bambini dell’orfanotrofio St. Jude; si farà animazione con i bambini del St. Mary Hospital Lacor; si giocherà con i compagni d’avventura al Recreation Project – un parco pensato per il recupero degli ex bambini soldato; si partirà per un meraviglioso safari al Murchison Falls National Park; si conosceranno le donne della Cooperativa Wawoto Kacel e i bambini dell’asilo Nido delle Collane; scopriremo le realtà di microcredito che aiutano tante persone in difficoltà. Non mancherà il tempo libero durante il quale si potrà passeggiare per la città di Gulu e fare acquisti al mercato. Ad accompagnare il gruppo di minimo 10 persone ci saranno Valeria Susanna, le guide.

INFORMAZIONI UTILI
Per quanto riguarda il preventivo: il volo va pagato direttamente all’agenzia viaggi (prima un acconto e poi il saldo); nella quota è previsto un contributo per la guida che dovrà essere versato all’associazione una volta definito il gruppo e confermata la partenza. Il resto (safari, alloggio, vitto, trasporto) va pagato in loco. Si possono portare i soldi e cambiare il loco o una carta prepagata e prelevare il necessario in banca. Scrivici per avere il preventivo del viaggio.

Una volta confermata la partenza si potrà procedere con il vaccino per la febbre gialla (l’unico obbligatorio). E’ consigliata la terapia antimalarica durante il viaggio (malarone o lariam).

Le selezioni per il campo avvengono in questo modo: viene data priorità alle persone che ci contattano per prime (o che confermano per prime), con le quali dovremo fare un colloquio conoscitivo.

Vengono solitamente organizzati degli incontri di “formazione” (uno o due mesi prima della partenza) in provincia di Varese per conoscersi e prepararsi all’esperienza.

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