SCOPRIRE IL MONDO (E UN PO’ SE STESSI)
Giorgia ha portato a casa tanti insegnamenti: il vivere con poco, togliendo le cose superflue; ad aspettare, senza avere fretta; a fare le cose con i propri tempi e a valorizzare il presente ma, soprattutto, le relazioni.

Sono partita per diversi motivi: sicuramente l’aspetto paesaggistico faceva parte dell’attrattiva, ma ho scelto questo tipo di viaggio, un “campo solidale”, soprattutto perché avevo voglia di rimettere ordine tra le mie priorità. Ho trovato questo e molto altro!

Ho avuto la riconferma, e confesso che è uno degli aspetti che mi ha colpito di più di questo viaggio, che le donne sono il centro del mondo! Hanno una forza incredibile, sia fisica sia d’animo. Hanno una resilienza, una capacità di piegarsi ma non spezzarsi, di cadere e di rialzarsi, che le contraddistingue e le differenzia dal genere maschile. A maggior ragione in una società fortemente patriarcale come quella acholi, questo è un aspetto che colpisce tantissimo.

Durante questa esperienza ho scoperto un sacco di cose: che l’empatia ti apre le porte e che il sorriso è una lingua universale; ho scoperto che le persone che non hanno quasi niente hanno una generosità che noi “ricchi” ci siamo dimenticati e ti offrono un pezzo di pane anche se è l’ultimo cibo rimasto. Ho scoperto che andare a raccogliere l’acqua al pozzo è faticosissimo e da quando sono tornata, quando apro il rubinetto in bagno, apprezzo la fortuna che ognuno di noi ha ad avere l’acqua corrente in casa. I bambini possono vivere senza pannolini e quando si sporcano, si lavano e si cambiano; ho scoperto che quando hai due stagioni così diverse tra loro, coltivare qualsiasi cosa diventa un’impresa e allora coltivi cassava, che va bene un po’ per tutto! Ho scoperto che si può vivere senza internet, ma che preferisco non farlo! Ho scoperto che non è facile fare progetti a medio-lungo termine con persone che non erano abituate neanche a pensare al domani, ma quando ci riesci è molto gratificante.

Ho scoperto questo e molto altro, ma soprattutto ho riscoperto che, in fondo, l’unica cosa che conta davvero nella vita di una persona, l’unica cosa di cui non puoi fare davvero a meno se vuoi sopravvivere, sono i rapporti umani ed è importante dedicare del tempo a coltivarli, molto più di quel che distrattamente facciamo tra il lavoro, i social network e l’ultima serie in TV. Quando davvero non hai niente, l’unica cosa che può salvarti è l’aver intessuto nella tua vita delle buone relazioni interpersonali. Questa è la cosa più importante che mi ha insegnato l’Africa, ma credo sarà necessario tornare ogni tanto a fare un richiamo del vaccino contro l’individualismo e l’egoismo che sta contagiando il mondo occidentale.