UN BRICIOLO DI SPERANZA
Giuseppina D’Amico, cooperante di Good Samaritan per la cooperativa Wawoto Kacel, è a Gulu dal gennaio 2015 con il ruolo di manager, per gestire il lavoro delle donne che fanno parte di questo progetto, nato una decina di anni fa. 

Ho l’abitudine di fermarmi a guardare le donne che vanno via e si perdono nella luce calda del pomeriggio. Le osservo mentre si allontanano a gruppetti, alcune a piedi, altre in bicicletta, altre in carrozzella. Vanno a casa. Tornano dai loro figli. Tornano ai loro problemi, alle loro difficoltà, alle loro fatiche quotidiane. Di queste donne conosco i volti, conosco i sorrisi, conosco gli sguardi che raccontano senza parole. Conosco l’amore e la passione per il lavoro. Vedo la forza, il coraggio, la pazienza, la dedizione, la determinazione.

Con queste donne condivido un pezzo di strada e una speranza. La speranza che il lavoro possa restituire la dignità alle loro vite. Il vero senso della Cooperativa Wawoto Kacel inizia quando le donne si incamminano verso casa. Il vero senso di questo progetto è fuori. Sta nella reale possibilità di queste donne di farcela da sole, di garantire il cibo e un tetto sicuro alla famiglia, di offrire ai bambini un futuro migliore attraverso l’istruzione. La nostra è un’iniezione di fiducia. Un ascolto che si traduce in risposte condivise. Un accompagnamento, un supporto in un cammino che è il loro e di cui vanno rispettati l’andatura, le soste, la direzione. Rendersi superflui è l’aspirazione.

Alla fine di ogni giorno mentre le guardo andare mi rasserena l’idea che possano portare via anche solo un briciolo di speranza in più.

 

Nell’agosto 2016 abbiamo incontrato Giuseppina e abbiamo chiacchierato con lei sul suo lavoro e sulla sua esperienza di vita e ne è venuta fuori una video-intervista molto interessante e toccante!