PENSIERINI DI UN VIAGGIO SINGOLARE
Ivano è stato il poeta del gruppo e, come sempre, riesce a catturare le sensazioni più profonde di questo viaggio: quelle che hanno abitato in tutti i partecipanti.

I bambini coi quali ho inondato gli occhi per più di due settimane, hanno nel cuore un pianto, un pianto acuto e sottile che li accompagna, che fa loro compagnia e che di punto in bianco, nell’incontro di uno sguardo si tramuta in riso folgorante, e già dai primi giorni ne ho avvertito le virtù curative. Piccoli per le strade, piccoli impegnati nel lavoro dei campi, piccoli distratti dai giochi costituiti di pezzetti di legno, di palle di stracci quanto mai necessari, come un richiamo alla riflessione.

_MG_4572_1La vita delle famiglie di Gulu e di una in particolare, con la quale ho trascorso una giornata al villaggio in capanna, consiste in questo riso e pianto e in mezzo c’è il dolore sordo – con poche parole di Sandru il capo famiglia di 6 anni, di Rose, sua madre ammalata, di suo padre Geoffrey con un solo braccio abile col quale lavora il piccolo campo e altri fratellini intorno – che si interroga come si interroga il bisogno più elementare della vita: l’acqua che è a qualche miglio di distanza quando c’è il pozzo invece della pozzanghera. Ho incontrato squarci di acuta sofferenza al St. Mary’s Hospital Lacor, di lacerante solitudine all’orfanotrofio S.Jude tra bambini che non hanno più nessuno se non loro stessi, figli di malati di AIDS, disabili come Moses, e sete d’amore ben giustificati dalle vicende tragiche di ognuno di loro. Ma, come sempre accade quando soffia il vento della gratuità, Good Samaritan è presente collaborando in tante direzioni con interventi di assistenza sanitaria, di micro-credito, di sostegno a distanza che vanno ben al di là dell’ambito assistenziale.

Sono tornato in Italia con sentimenti sempre uguali nel mio cuore, ma anche sempre diversi, costantemente cangianti, inafferrabili, contraddittori, spesso confusi, indistinti, comunque misteriosi come i sorrisi dei bambini di Gulu, che ho sfogliato per giorni e giorni, come le pagine di un libro, per apprendere qualcosa in più della vita.

 

IVANO SI RACCONTA ATTRAVERSO LE FOTOGRAFIE
Le fotografie raccontano chi siamo, ma soprattutto la nostra visione del mondo e delle esperienze che viviamo. Ecco perché è importante, per noi di Good Samaritan, che le testimonianze non siano raccontate solo sotto forma di parole, ma anche di immagini: per rivivere con gli occhi della persona che racconta i luoghi dove è stato, le persone che ha incontrato, le esperienze che ha vissuto e le emozioni che ha provato!