In Africa la scuola è la chiave per costruire il futuro della società e Good Samaritan s’impegna da vent’anni investendo nell’educazione scolastica di primo livello, ma anche in quella di specializzazione. Tanti ragazzi orfani o vulnerabili, sostenuti dalle famiglie italiane, stanno frequentando le scuole professionali e diventeranno ben presto saldatori, muratori, falegnami meccanici, parrucchiere, sarte e albergatrici. Il loro desiderio, una volta terminati gli studi, è di mettersi in proprio e provvedere a loro stessi e alla loro famiglia: hanno spesso i nonni o i genitori malati e i fratelli a carico.

Per loro diventa tuttavia difficile avviare un’attività lavorativa senza il materiale adatto. Crediamo nella formazione, ma crediamo soprattutto nella continuità per questo non ci sentiamo di abbandonare questi ragazzi una volta completati gli studi. Ecco allora l’idea di dare loro un’ulteriore opportunità: i KIT LAVORO.

LE STORIE
Nella foto Sida Sharon.

A febbraio 2019 abbiamo incontrato Sida Sharon che ha ricevuto il kit catering ad agosto 2018, abbiamo avuto modo di vederla nel posto dove lavora adesso: sta cercando di mettere da parte una somma di denaro per prendere in affitto uno spazio da utilizzare come ristorante.

“I Comboni  Samaritans of Gulu mi hanno sempre supportato e grazie a loro sono potuta andare a scuola e li ringrazio per questo. L’anno scorso ho finito la scuola di specializzazione e ho fatto un tirocinio presso una guesthouse che è andato molto bene tanto che mi hanno assunto. È fondamentale avere gli strumenti per lavorare nel migliore dei modi: il kit lavoro è un aiuto concreto che mi permetterà di guadagnare e di mandare a scuola mia figlia Abigel e di provvedere ai suoi bisogni”.

 

Nella foto Lanyero Ester.

Abbiamo avuto modo di incontrare anche Lanyero Ester che ha ricevuto il kit sarta: “Sono orfana di entrambi i genitori. Mio padre è morto quando avevo quattro anni e mia madre quando ne avevo circa sette, così ho iniziato a vivere con mia nonna che è cieca. Nel 2015 ho finito gli studi di specializzazione in sartoria. Grazie all’educazione scolastica ricevuta posso insegnare in una piccola scuola tecnica (dove io stessa ho studiato) e nel tempo libero utilizzo il materiale donatomi dall’organizzazione per confezionare vestiti per amici e conoscenti. Quest’opportunità è davvero grande perché mi permette di contare su me stessa e sulle mie forze. Non sono costretta a mendicare, come succede a tanti ragazzi e bambini in difficoltà, ma posso costruirmi un futuro a partire dalle mie capacità”. Ester si è resa disponibile a confezionare dei bellissimi vestiti per le ragazze del campo solidale (con i tessuti realizzati a mano dalle donne della Cooperativa Wawoto Kacel): è stata bravissima e le partecipanti hanno sfoggiato i loro outfit africani durante la festa di fine viaggio.

Il tuo aiuto è prezioso per regalare a questi ragazzi volenterosi un’opportunità lavorativa che servirà loro per uscire dalla condizione di vulnerabilità in cui si trovano. Sapranno costruirsi una strada sicura e aiutare concretamente la loro famiglia. Durante il campo solidale di agosto 2019 incontreremo alcuni/e ragazzi/e che hanno terminato le scuole professionali e conosceremo le loro storie. Il tuo contributo, a partire da 15,00 euro, può aiutarci ad acquistare i KIT LAVORO.