NON TI LASCERÒ MAI PIÙ SOLO

Tutti noi, in diversi modi, abbiamo vissuto il “trauma” dell’abbandono, o perlomeno del distaccamento. Molti lo hanno vissuto nella sfera familiare, altri in quella amorosa. Una ferita, in qualche modo, ce la portiamo dietro (o dentro). Isaac lo sa bene.

Isaac è un bambino di circa dieci anni, è stato abbandonato dalla madre quando ne aveva due. Il padre è mentalmente ritardato e non ha fissa dimora. Ora vive con la nonna Regina, cieca e disabile. Abbiamo raggiunto la sua capanna dopo aver visitato altre due famiglie portando loro riso, fagioli e zucchero. Eravamo tutti in fila indiana, sotto un sole cocente (stava per avvicinarsi mezzogiorno), tra l’erba del bush e le piante di fagioli e vediamo arrivare Isaac, da lontano, che viene ad accoglierci. Ci guida verso la sua capanna e ad uno ad uno entriamo; stiamo stretti, così rimango sulla soglia. La nonna Regina ci aspetta dentro, seduta su una stuoia. Ci racconta che un giorno sua figlia è stata ritrovata in pessime condizioni, l’hanno portata alla capanna e quando è stata in grado di camminare è scappata, abbandonando Isaac. Nella capanna però c’è anche un altro bambino, ci facciamo spiegare chi sia: ha circa tre anni (anche se è molto difficile riconoscere l’età di un bambino, qui camminano tutti molto presto) e pare sia un orfano. Nonna Regina si prende cura anche di lui.

Usciamo dalla capanna e Regina ci invita a pregare con lei. È un momento speciale: tutti in cerchio, con le mani giunte; uniti in un coro, sottovoce, ognuno prega per qualcosa o qualcuno. Io di sicuro prego per loro.

Consegniamo loro un pacco di riso, di fagioli e dello zucchero, ma non solo. C’è un regalo speciale per Isaac: uno zainetto impermeabile bianco e arancio con una zip e due bretelle. Un dono preziosissimo per un bambino che possiede solo una maglietta nel suo guardaroba. Prima di salutare e congedarci regna un po’ il caos, ci sono attorno a noi altri bambini con cui giochiamo, qualcuno di noi va da nonna Regina e pochi si accorgono che Isaac si è seduto ai bordi della capanna e piange, cercando di nascondersi. Cindarella gli si avvicina e gli chiede che cosa succede. Isaac risponde in acholi e Cindarella traduce: “Nessuno ha mai dimostrato così tanto amore verso di lui come avete fatto voi oggi”. Nessuno di noi se l’aspettava. Io sento che il cuore mi brucia, come se non riuscisse più a contenere le emozioni e mi sciolgo in un pianto sommesso. Vorrei non abbandonarlo più, vorrei stare lì con lui e fargli sentire che c’è qualcuno che si preoccupa per lui e che lo ama.

C’è “tanto” in questa scena che ho appena vissuto, “tanto” che è difficile afferrarlo e definirlo. Lascio a voi l’impresa di trovarlo questo “tanto”, perché io lo sto ancora cercando.

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Isaac consolato da Luca, guida del campo solidale. Isaac e nonna Regina sono sostenuti da Good Samaritan,
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