IL PROGETTO PALM GARDEN: PUNTIAMO ALL’AUTO-SOSTENIBILITÀ
Roberta Menzaghi, vice presidente di Good Samaritan si è recata a Gulu, insieme a Guido Coppe, membro del consiglio direttivo, per sovra intendere e dare l’avvio ai lavori di ristrutturazione del Palm Garden, la guest-house e ristorante/bar/pizzeria che ospita i turisti, i volontari e i collaboratori dell’associazione e che dovrà, in parte, garantire ai Comboni Samaritans of Gulu l’auto-sostenibilità finanziaria. Decidi tu se leggere lo scritto o guardare il video!

Si apre il cancello della sede dei Comboni Samaritans of Gulu, la ONG con la quale Good Samaritan collabora, e ci si trova in paradisoUn grande prato, curato e circondato da aiuole fiorite, ombreggiato da alcuni splendidi mango offrono già, a prima vista, un senso di pace e relaxIn fondo al giardino, un ampio patio offre riparo e un’ottima sistemazione per chi vuole pranzare, gustarsi una deliziosa pizza (pare sia la migliore di Gulu) o anche semplicemente deliziare il palato con una pallina di gelato, naturalmente fatto con frutta fresca e il latte delle nostre mucche, materie prime che arrivano quotidianamente dalla fattoria St. Anthony del progetto agricolo.

_MG_7706C’è chi passa per una bibita e intanto lavora comodamente seduto sotto il patio attrezzato di wi-fi e allacci per la corrente che, grazie ai pannelli solari recentemente rinnovati, viene garantita a tutte le ore del giorno.      

Di fronte al patio sorge la guest house Palm Garden, che offre alloggio in quattro capanne in perfetto stile africano e dotate di ogni confort. Suor Dorina ci aveva visto giusto nel voler investire in questo spazio e, io e Guido, abbiamo avuto l’incarico di trasformare questo sogno in un nuovo progetto di Good Samaritan.

Il viaggio fatto nel novembre del 2016 aveva proprio lo scopo di supervisionare la location, valutare i lavori da fare, le migliorie da introdurre, organizzare lo staff e far funzionare questa attività di alloggio e ristorante nella quale abbiamo identificato delle grandissime potenzialità. Chiara Carmagnoli, la manager del progetto che abbiamo incontrato a Gulu e con la quale abbiamo iniziato a organizzare i lavori, si è dimostrata fin da subito capace e intraprendente.

Il lavoro da fare è grande: c’è tanto da investire, sia in termini economici che di energia; sono state subito _MG_8004necessarie delle ristrutturazioni e si è puntato molto sul training del personale perché tutto girasse come un motore ben oliato e permettesse di generare reddito, un reddito che verrà innanzitutto reinvestito nell’attività stessa e che permetterà, sia al progetto di sostenersi autonomamente, ma anche di contribuire allo sviluppo degli altri progetti già avviati e di immaginarne di nuovi in modo da coronare il sogno dell’auto-sostenibilità. Questo è l’obiettivo dell’associazione che ha scelto di lavorare a fianco della popolazione di Gulu, favorendo il lavoro e lo sviluppo di competenze, perché crede fortemente che vivere nella propria comunità d’origine possa davvero essere possibile, costruendo così non solo il proprio futuro, ma anche quello delle generazioni che verranno. 

 

ROBERTA SI RACCONTA ATTRAVERSO LE SUE FOTOGRAFIE
Le fotografie raccontano chi siamo, ma soprattutto la nostra visione del mondo e delle esperienze che viviamo. Ecco perché è importante, per noi di Good Samaritan, che le testimonianze non siano raccontate solo sotto forma di parole, ma anche di immagini: per rivivere con gli occhi della persona che racconta i luoghi dove è stato, le persone che ha incontrato, le esperienze che ha vissuto e le emozioni che ha provato!