Progetto “Casa accoglienza Papa Francesco”
per i bambini di strada
Il contesto di partenza
Gulu, città del Nord Uganda con circa 150.000 abitanti, è stata colpita per vent’anni da una guerra civile che ha distrutto il tessuto sociale, familiare e culturale. Oggi la popolazione è segnata da povertà, violenza e degrado. In questo contesto è nato il fenomeno dei bambini e ragazzi di strada: minori che, fuggendo da famiglie disgregate e situazioni di miseria, finiscono a vivere per strada, spesso coinvolti in furti e vandalismi sotto l’influenza di droga o alcol. Molti provengono da famiglie affidate a nonne o zie incapaci di offrire sostegno e affetto.
La casa “Papa Francesco”
Abbiamo creato una comunità di accoglienza per circa 12 bambini di strada, gestita da un’équipe di professionisti qualificati — assistenti sociali, counselor, educatori e volontari — capace di offrire ascolto, cura e accompagnamento.
La comunità si propone di accogliere i bambini con le loro storie, bisogni e ferite, aiutandoli a superare i traumi, ricostruire i legami familiari e recuperare il percorso scolastico interrotto, fino al reinserimento nelle scuole insieme ai coetanei. L’approccio è globale e personalizzato, orientato a restituire fiducia, appartenenza e opportunità per un futuro dignitoso.









