Viaggio Solidale
Sono aperte le iscrizioni per agosto 2027 e 2028!
Un viaggio rivoluzionario!
Partiamo dicendo quello che questo viaggio NON è: non è un’esperienza di volontariato, come siamo soliti intendere.
Lo scopo del viaggio è quello di entrare in contatto con la cultura, le tradizioni e le persone di Gulu, conoscendo le attività sostenute dall’associazione e condividendo la vita quotidiana con i compagni di viaggio, i collaboratori in loco e i beneficiari dei progetti.
Il nostro obiettivo è quello di dare vita a un viaggio d’incontro con una cultura diversa: questo modo di viaggiare mette al centro noi e i beneficiari dei progetti, che diventano guide e fonte di ispirazione.
Le attività sono pensate per interagire con le persone del posto, per conoscerne la cultura, le tradizioni e per sperimentare uno stile di vita differente.
È un’esperienza che ti metterà alla prova con tante sfide, collettive e individuali, che ti farà crescere, maturare e che ti aprirà a una nuova visione dell’incontro con l’altro.
Non ci sono limiti di età: basta aver compiuto 18 anni ed essere in possesso di un passaporto valido.
Prenotazione del viaggio
Sono aperte le iscrizioni per il viaggio solidale previsto per agosto 2027. Il viaggio dura due settimane e Good Samaritan ne organizza solo uno l’anno. Il costo si aggira intorno ai 1.300 euro (preventivo soggetto a variazioni), a cui vanno aggiunti i costi del volo, di agenzia, di un’assicurazione personale e del visto d’ingresso. Alloggio, vitto, safari di due giorni, trasporto, quota guida, attività sono invece compresi nel preventivo indicativo. Scrivici per avere maggiori informazioni sulle date e le quotazioni.
Viene solitamente organizzato un incontro di formazione, in provincia di Varese, per conoscersi e prepararsi all’esperienza.
La struttura nella quale sarai ospitato è all’interno della sede dei Comboni Samaritans of Gulu: la residenza si chiama Palm Garden Restaurant & Guest House (visitala su Tripadvisor) ed è composta da camere singole e matrimoniali, un ristorante che cucinerà colazione, pranzo e cena e un bar dove poter acquistare drinks e gelati artigianali.
Informazioni utili
Lo spostamento aereo è organizzato dall’associazione, le date sono vincolate alla partenza in gruppo. È obbligatorio il vaccino della febbre gialla; è inoltre consigliata la terapia antimalarica durante il soggiorno. Sono esclusi dal preventivo i costi della vaccinazione, dell’eventuale rinnovo passaporto (che deve avere validità residua di almeno 6 mesi) e delle spese personali in loco (drinks, souvenirs).
Nella quota è previsto un contributo per la guida che dovrà essere versato all’associazione una volta definito il gruppo e confermata la partenza. Le selezioni per il campo avvengono in questo modo: viene data priorità alle persone che ci contattano per prime (o che confermano per prime), con le quali dovremo fare un colloquio conoscitivo.
Il clima è caldo umido e Gulu si trova a circa 1000 mt di altitudine quindi la temperatura in agosto è molto piacevole. Presso la struttura d’accoglienza saranno disponibili lenzuola e asciugamani quindi non bisogna portare nulla dall’Italia.
Il programma potrà subire variazioni in base alla disponibilità dei partner locali, all’eventuale inserimento di nuove attività che si consolidano nel tempo e alle esigenze specifiche del gruppo.
Obiettivi principali del viaggio
La conoscenza:
incontri, testimonianze, visite, confronti sulla storia dell’Uganda, delle persone coinvolte nei progetti, dei cooperanti. Senza conoscere qualcosa non posso giudicare: la conoscenza è il primo step per affrontare in modo più efficace l’esperienza che, altrimenti, sarebbe confusionaria e senza scopo.
Osservazione partecipante:
calarsi nella quotidianità non significa adottare per sempre uno stile di vita, ma sperimentare. Le culture degli altri, benché diverse, non sono meno valide e meno significative della cultura europea.
Ci presentiamo quindi come osservatori che, in punta di piedi, entrano nella cultura ugandese e cercano di cogliere gli aspetti che la caratterizzano.
L’avventura:
ciò che è altro è solitamente nuovo, da scoprire. Bisogna lasciarsi calare nella quotidianità con spirito di osservazione e partecipando alle proposte delle persone locali e dell’associazione.
Ci vuole una dose di coraggio per avventurarsi nel cuore dell’Africa, ma, ancora di più, per intraprendere un viaggio dentro se stessi.
Per avere più informazioni
Testimonianze
Sono partita per diversi motivi: sicuramente l’aspetto paesaggistico faceva parte dell’attrattiva, ma ho scelto questo tipo di viaggio, un “campo solidale”, soprattutto perché avevo voglia di rimettere ordine tra le mie priorità. Ho trovato questo e molto altro!
I bambini coi quali ho inondato gli occhi per più di due settimane, hanno nel cuore un pianto, un pianto acuto e sottile che li accompagna, che fa loro compagnia e che di punto in bianco, nell’incontro di uno sguardo si tramuta in riso folgorante, e già dai primi giorni ne ho avvertito le virtù curative.
Le cose che ci hanno colpito sono la loro curiosità di capire come viviamo noi in Italia e che priorità abbiamo e la capacità di prendere tutto sul serio (sorridendo): anche la gioia, la danza e il canto. Prima di tutto un sorriso luminoso, poi il dialogo si svolge sottovoce: solo nel canto e nella danza le voci si levano forti e armoniose. Quando torniamo a casa, pardon, a Gulu?.
Quello che porto con me dall’esperienza a Gulu è l’incontro con volti e storie che terrò sempre nel cuore. La povertà e le difficoltà che le persone affrontano ogni giorno sono molte, e spesso pesanti, ma ciò che mi ha colpito di più è stata la forza con cui le affrontano. Con il loro sorriso e i loro gesti semplici mi hanno accolto, facendomi sentire a casa, anche arrivando da lontano.
Chi lo dice che l’Africa è povera? L’Africa è ricca, ha così tanto da insegnare, da trasmettere, da regalare e da offrire. L’Africa è la forza delle persone che, nonostante siano andate incontro a guerre e povertà, trovano ogni giorno la forza di sorridere, di sperare, di rialzarsi, di ringraziare Dio per quello che hanno.
Un viaggio tanto atteso, un sogno nel cassetto, un’esperienza che, forse, non ho ancora smesso di vivere. Un viaggio che quando finisce non vuole lasciarti tornare a casa, perché a Gulu ti senti completa e sai comunque che sarà un arrivederci. Gli acholi sono una popolazione accogliente, dolce, attenta, che mi ha fatto sentire subito a casa.
I nostri partner


















