MISSION E STORIA
Se è vero che un popolo può prendere in mano il proprio destino solo quando i suoi figli sono istruiti e curati la comunità di Gulu, in Nord Uganda, necessita ancora di supporto per affrontare i suoi gravi squilibri sociali.
La sanguinosa e lunga guerra civile e la pandemia di AIDS che ancora oggi dilaga nel Paese hanno reso la vita di migliaia di persone molto difficile.
Dal 1999 Good Samaritan lavora al fianco della popolazione Acholi in Nord Uganda, favorendo lo sviluppo e la crescita delle persone.
La nostra associazione crede fortemente nell’importanza di vivere e costruire un futuro nella propria comunità di appartenenza.

Good Samaritan è nata vent’anni fa, su sollecitazione di Suor Dorina Tadiello, medico e missionaria comboniana, che ha vissuto ed operato a lungo a Gulu.
Good Samaritan è stata fondata con l’idea di supportare l’istruzione dei bambini orfani o figli di malati di AIDS, per sostenerli in tutto il loro percorso scolastico.
Grazie allo studio e alla generosità di tante persone, si sono aperte nuove porte che hanno permesso a centinaia di bambini di ricevere un’istruzione e diventare insegnanti, medici, infermieri. Una volta avviato il progetto di istruzione, Good Samaritan ha messo a punto una serie di interventi in ambito sanitario (in collaborazione con la ONG ugandese Comboni Samaritans of Gulu), per permettere a tante persone gravemente malate di ricevere cure e trattamenti, terapie antiretrovirali, assistenza domiciliare e sostegno psicologico.

PERCHÉ LAVORIAMO IN UGANDA?
L’Uganda si trova nell’Africa Orientale, nella regione dei Grandi Laghi.
Il Paese si presenta come un crogiolo di gruppi etnici (circa 40), con conseguenti difficoltà nel costruire una storia comune e un’identità nazionale. L’indipendenza, arrivata nel 1962, apre un periodo alquanto turbolento che vede il susseguirsi di dittature militari fondate sulla violenza e sulla violazione  dei diritti umani.
Nel 1987, in seguito ad un fallito tentativo di rovesciare il governo del presidente  Yoweri Museveni , vari gruppi di  ribelli, in particolare quelli del LRA (Lord’s Resistance Army) hanno scatenato una guerra fatta di stragi, razzie, stupri e rapimenti di minori.

La guerra si è conclusa dopo vent’anni, lasciando dietro di sé una scia di due milioni di sfollati, almeno 30.000 morti (secondo fonti locali le vittime sarebbero almeno 100.000), 40.000 bambini rapiti per diventare soldati e ragazze violentate dai ribelli.
Negli anni bui della guerra, Good Samaritan si è assunta l’impegno morale di far conoscere e denunciare gli abusi, soprattutto quelli perpetrati nei confronti dei bambini.
Dal 1999 ci battiamo per la ricostruzione sociale del Nord Uganda, camminando accanto ai bambini e alla fascia più vulnerabile della popolazione sulla strada dello sviluppo, dell’indipendenza, dell’affrancamento dall’emarginazione e dalla miseria.

Scopri con i tuoi occhi la difficile situazione da cui l’Uganda sta ancora cercando di rialzarsi.
Questo video si intitola”After Kony“. Lascia spazio alle parole dei bambini (ormai adulti) che hanno combattuto e vissuto le brutalità della guerra.

Per approfondimenti
In Italiano: http://africa.blog.ilsole24ore.com/

In Inglese http://www.monitor.co.ug http://www.crisisgroup.org http://www.allafrica.com/uganda http://www.resolveuganda.org/

Narrativa “Matthew Lukwiya, un medico martire di Ebola”, Suor Dorina Tadiello, EMI; “Una bambina soldato. Vittima e carnefice nell’inferno dell’Uganda”, Keitetsi China, Marsilio (2008); “Verso il sorgere del sole. Nord Uganda: favole e appunti sulla vita degli Acholi”, Pettini Marina, EMI (2007); “Kop Ango? A day in the life of Northern Uganda”, Fontolan Roberto, Marietti Editore (2006).

Film “War dance”, “Bimbi neri, notti bianche”, “Invisible children”, “Uganda calling”