MISSION E STORIA
Se è vero che un popolo può prendere in mano il proprio destino quando i suoi figli sono istruiti e curati, la comunità di Gulu, nel Nord Uganda, necessita ancora di aiuto per affrontare i gravi squilibri sociali dovuti alla pandemia di AIDS e per superare i postumi della devastazione provocata dalla ventennale guerra civile. Good Samaritan ha scelto di lavorare a fianco di questa popolazione, favorendo il lavoro e lo sviluppo di competenze, perchè crede fortemente che vivere nella propria comunità d’origine possa davvero essere possibile, costruendo così non solo il proprio futuro, ma anche quello delle generazioni che verranno. Good Samaritan nasce nel 1999 a Caronno Varesino (VA), e si dedica alla Cooperazione Internazionale, realizzando progetti di sviluppo nel Nord Uganda, in collaborazione con la ONG ugandese “Comboni Samaritans of Gulu”. Il progetto nasce su sollecitazione di Suor Dorina Tadiello, medico e missionaria comboniana che, dalla fine degli anni ottanta, vive ed opera a Gulu. Nel suo impegno ha scelto di privilegiare l’istruzione dei bambini orfani o figli di malati di AIDS, sostenendoli in tutto il loro percorso scolastico. Grazie alla generosità di tante persone, per loro si sono aperte strade inaspettate: lo studio li ha proiettati verso un futuro nuovo, dove sognare di diventare medici, insegnanti o infermieri può diventare una bellissima realtà. Dopo l’avvio del programma d’istruzione scolastica per i bambini di Gulu, Good Samaritan ha messo a punto una serie di interventi di assistenza sanitaria: i malati ricevono cure e farmaci grazie alla collaborazione con il St. Mary’s Hospital Lacor di Gulu. L’accesso alla terapia antiretrovirale, all’assistenza domiciliare (“Home base care”) e al sostegno psicologico e sociale sono fondamentali. A ciò si affianca un lavoro di prevenzione e sensibilizzazione per combattere la diffusione dell’AIDS tra i giovani.

 

BILANCI TRASPARENTI

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PERCHÉ IN UGANDA?
L’Uganda si trova nell’Africa Orientale, nella regione dei Grandi Laghi. Il Paese, creato sulla carta per decisione delle grandi potenze coloniali, si presenta come un crogiolo di gruppi etnici, circa 40, con le conseguenti difficoltà nel costruire una storia comune e un’identità nazionale. L’indipendenza, arrivata nel 1962, apre un periodo alquanto turbolento per il susseguirsi di dittature militari fondate sulla violenza e sulla violazione generalizzata dei diritti umani. Il Presidente Yoweri Museveni è alla guida del Paese dal 1986. Sembrava l’inizio di una nuova era, ma non è stato così. La violenza perpetrata per il mantenimento del potere ha creato un sentimento di profonda sfiducia verso il nuovo governo. La conseguenza è stata la nascita di differenti gruppi ribelli, che hanno trascinato il Nord del Paese in una situazione di conflitto armato durato per più di vent’anni. Con la guerra civile si sono moltiplicati indiscriminatamente gli abusi sessuali sulle donne e le adolescenti, perpetrati sia dai ribelli, che dai soldati. La prostituzione per fame è aumentata, mentre gli interventi di prevenzione contro l’AIDS si sono ridotti. Di conseguenza, la malattia ha raggiunto un tasso altissimo. In particolare, i ribelli del sedicente Lord’s Resistance Army (LRA), capeggiato da Joseph Kony, hanno provocato il massacro di circa 100 mila persone, secondo fonti locali, e la fuga di due milioni di sfollati. Circa 40 mila giovanissimi, maschi e femmine, sono stati rapiti e costretti a combattere contro le proprie comunità di origine nel Nord del Paese. Quelli che sono riusciti a scappare sono profondamente traumatizzati. Con la forza sono stati obbligati a picchiare, torturare e uccidere chiunque capitasse loro sotto tiro durante le incursioni armate.

Good Samaritan, durante gli anni bui della guerra, si è assunta l’impegno morale di far conoscere e denunciare gli abusi, soprattutto quelli perpetrati nei confronti dei bambini. Ora, con la fine della guerra, è in atto la ricostruzione sociale del paese, dalla quale rischiano però di rimanere esclusi i più deboli e vulnerabili: i bambini rimasti orfani a causa della guerra e dell’AIDS, i malati, gli anziani. La nostra organizzazione è al loro fianco per sostenerli in questo processo di affrancamento dalla miseria e dall’emarginazione.

Scopri con i tuoi occhi la difficile situazione da cui l’Uganda si sta rialzando: “After Kony” s’intitola questo video che lascia spazio alle parole dei bambini, ormai adulti, che hanno combattuto e vissuto le brutalità della guerra. Un video che ricorda l’impegno che Good Samaritan si è presa nell’assistere questi bambini, orfani e traumatizzati da una spietata violenza.

Per approfondimenti
In Italiano: http://africa.blog.ilsole24ore.com/

In Inglese http://www.monitor.co.ug http://www.crisisgroup.org http://www.allafrica.com/uganda http://www.resolveuganda.org/

Narrativa “Matthew Lukwiya, un medico martire di Ebola”, Suor Dorina Tadiello, EMI; “Una bambina soldato. Vittima e carnefice nell’inferno dell’Uganda”, Keitetsi China, Marsilio (2008); “Verso il sorgere del sole. Nord Uganda: favole e appunti sulla vita degli Acholi”, Pettini Marina, EMI (2007); “Kop Ango? A day in the life of Northern Uganda”, Fontolan Roberto, Marietti Editore (2006).

Film “War dance”, “Bimbi neri, notti bianche”, “Invisible children”, “Uganda calling”